Come scegliere le bacchette per la batteria

Come sai, il nostro strumento per essere suonato ha bisogno di bacchette costruite appositamente per questo scopo. Di sicuro, soprattutto all’inizio del tuo percorso, ti sarai chiesto qual è il modello più adatto a te e al genere che suoni. Se hai qualche dubbio oppure non hai ancora trovato il modello che fa al caso tuo, leggi attentamente questo articolo fino in fondo. Proveremo insieme a chiarirci le idee confrontando le diverse caratteristiche delle bacchette più utilizzate dai batteristi.

Innanzitutto vorrei rassicurarti: non esistono modelli inadatti a te e alla tua musica. Concorderai con me però che suonare jazz con le 2B o rock e metal con le 7A sia una cosa abbastanza improbabile. 
I produttori di bacchette sono tanti e il modello con la stessa sigla può presentare leggere differenze tra una marca e l’altra. La gamma delle bacchette è vastissima, quindi passerò in rassegna i modelli standard, tralasciando quelli più particolari per non perderci in un labirinto dal quale sarebbe difficile uscire.

Le caratteristiche che differenziano le bacchette sono generalmente 4:

  • materiale;
  • circonferenza;
  • lunghezza;
  • forma della punta.

Materiale

Le bacchette sono realizzate in legno e materiali compositi o leghe. Rispetto a quelle in carbonio e alluminio mi limito a sottolineare che sono più resistenti e hanno un assorbimento delle vibrazioni diverso dalle bacchette in legno, sulle quali mi soffermerò invece più nel dettaglio.
Il legno è infatti il materiale più utilizzato e le tipologie principali sono acero, noce e quercia.
L’acero è un legno leggero e tenero, adatto a generi che richiedono dinamica e un tocco fine. Si usura più velocemente ed ha una durata minore. 
Il noce americano, conosciuto come American hickory, è leggermente più duro e pesante dell’acero. Ha un ottimo rapporto tra peso e resistenza, quindi garantisce un buon assorbimento delle vibrazioni e una durata maggiore. Se è il legno più usato ci sarà un motivo! 
La quercia presenta un legno pesante e duro, che assorbe poco le vibrazioni. Ha tuttavia un peso e una resistenza maggiori ed è adatto a chi picchia forte! 

Circonferenza

La circonferenza delle bacchette incide sul peso e, di conseguenza, sul tipo di suono prodotto. Ciascun modello si identifica con una sigla, in cui la lettera indica approssimativamente lo spessore della bacchetta stessa.
Le A sono bacchette più leggere e sottili usate per generi che non necessitano di molto volume. 
Le B hanno una circonferenza maggiore e producono più volume. Sono per questo adatte a generi più pesanti. 
Le S sono le più grandi e pesanti, adatte a contesti che necessitano di molto volume come bande musicali e sinfoniche. 

Lunghezza

La lunghezza delle bacchette è un elemento molto importante e soggettivo perché anche pochi millimetri fanno la differenza. La scelta del modello più adatto dipenderà dalla tua altezza e corporatura, e dalla tua posizione rispetto alla batteria mentre la suoni. Se trovi comodi i tamburi lontani, allora potresti preferire bacchette più lunghe. Al contrario, se sei piuttosto alto probabilmente ti troverai meglio con bacchette più corte. La lunghezza dei diversi modelli varia normalmente da 38,5 a 42 cm circa ed è spesso indicata anche in pollici, oltre che nella parte numerica della sigla che li contraddistingue.

Forma della punta

Veniamo infine all’ultimo aspetto: la forma della punta. Tonda, a goccia o a oliva e triangolare sono le varianti fra cui puoi scegliere. 
La punta tonda produce lo stesso suono colpendo il tamburo da qualsiasi angolazione, ideale quando l’uguaglianza del suono è fondamentale. 
La punta a goccia o a oliva, al contrario, ha una forma non omogenea e permette di ottenere diverse sfumature in base all’angolazione del colpo sul tamburo. 
La punta triangolare è simile a quella a goccia, ma la differenza della superficie è ancora più evidente e quindi permette di accentuare ancora di più le sfumature. Tuttavia questa ultima tipologia richiede una maggiore padronanza dell’uso delle bacchette e non è pertanto consigliata ai principianti. 
Un’ultima precisazione rispetto alla punta delle bacchette: può essere in nylon, solitamente indicata con la lettera N, oppure in legno contraddistinta, seppur solo nel caso di alcuni marchi, dalla lettera W.

Adesso che abbiamo esaminato le caratteristiche principali delle bacchette e che hai scoperto il significato delle sigle, ti lascio un piccolo specchietto per districarti nella scelta. Ora non ti resta che provare diversi modelli fino a quando non avrai trovato quello che fa al caso tuo!

Dopo aver letto queste righe avrai certamente le idee più chiare e sarai pronto per iniziare la ricerca delle tue bacchette ideali. Ti propongo una selezione dal nostro sito.

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